Come gestire pressione e temperatura delle moto nei track day
Track DayGuida alla pressione e temperatura pneumatici per le moto nei track-day
Pressione e temperatura non sono misure da trascurare: sono le due misure che ti dicono se la gomma sta lavorando nella sua finestra di grip o se stai buttando via performance (e un treno di gomme) senza capirne il motivo.
In questo articolo parliamo di: perché misurare la temperatura è utile anche nei track day, quando ha senso farlo, cosa osservare appena rientri ai box, e quali strumenti servono davvero per trasformare sensazioni in decisioni.
Come cambia il grip al variare della temperatura
Se vuoi un’introduzione visuale al concetto di “finestra di temperatura” (e perché oltre un certo valore il grip può crollare), questo video è molto interessante anche se focalizzato sulle 4 ruote ma il concetto è lo stesso:
La domanda giusta non è “quanto costa”, ma “quanto ti costa non sapere”
Un pirometro digitale (come un manometro digitale di precisione) non è uno strumento economico. La domanda però è: ti serve davvero?
Se fai track day con una moto sportiva, che tu sia un amatore o un pilota professionista, vuoi sempre ottenere il massimo dal tuo mezzo.
- Moto curata e manutenzione impeccabile
- Sospensioni evolute con cartucce pressurizzate, set-up dedicato.
- Mappature, controlli elettronici (TC, engine brake, ecc.).
- Freni Brembo per staccare il più tardi possibile.
- Frizione anti-saltellamento
- Termocoperte.
Idea chiave: in pista “sentire” non basta sempre. Quando la gomma non rende, Pressione e Temperatura sono le uniche due misure immediate che ti aiutano a capire il perché.
Proviamo ad affrontare una situazione molto usuale in pista.
Sei a metà giornata. Nei turni precedenti il feeling era ottimo. Decidi di montare un treno nuovo e non tocchi nulla perché “andava già bene”.
Metti le termocoperte con anticipo, regoli la pressione mentre le gomme si scaldano (perché la pressione sale) e, prima di entrare, ricontrolli e sfili le termocoperte.
Domanda semplice: conosci la temperatura reale del battistrada in quel momento?
Di solito si presume che la termocoperta abbia portato la gomma “al suo valore” (80–90°C, a seconda del settaggio e del tipo gomma). Spesso è vero. Ma non sempre:
- Tempi di preriscaldo diversi
- Termocoperte non perfettamente stabili
- Condizioni ambientali che cambiano
- Coperta montata “bene” o “così così”
Perché questa misura è utile?
Se la gomma è già nel range giusto, puoi spingere prima e con più sicurezza. Se invece è sotto temperatura, i primi giri richiedono progressività: non è “psicologia”, è grip reale.
Conoscendo la reale temperatura del battistrada appena sfiliamo le termocoperte, ci può aiutare anche a gestire la gomme appena entrati in pista. Se la temperatura misurata è nel giusto range, già dal primo giro possiamo iniziare a spingere forte senza pensieri. Al contrario, se la temperatura appena tolto la termocoperta non ha raggiunto il suo valore ottimale, è necessario iniziare a spingere con gradualità nei primi giri .
Entri in pista: FULL GAS! Dopo pochi giri… la gomma “spinna” e scivola
In centro curva e in uscita inizi a perdere trazione. Non riesci a dare gas come vorresti. Finisci il turno con la sensazione di non aver sfruttato le gomme nuove.
Perché? Se il feeling nei turni precedenti era ottimale. Non hai fatto nessuna modifica per non rischiare perchè la moto andava benissimo. Cosa è cambiato? Potenzialmente tante cose. Ma appena rientri ai box, di solito noti una cosa:
La gomma è strappata.
Quando succede, serve misurare (non indovinare)
In quel momento, pressione e temperatura sono le due misure che ti permettono di iniziare a capire il perchè:
- Sta scivolando perché non ha raggiunto la temperatura ottimale?
- Sta scivolando perché è uscita dal range e si è surriscaldata?
- La pressione a caldo è corretta con la tua “finestra” di lavoro?
Appena torni ai Box dopo il turno devi fare subito:
1) Misura e memorizza subito la pressione a caldo.
2) Misura e memorizza le temperature del battistrada.
3) Misura e memorizza Temperatura aria + Temperatura asfalto.
4) Salva tutti i dati della sessione annotando le problematiche, ad esempio scivola da centro curva in poi.
La causa nella maggior parte dei casi è la finestra di lavoro della gomma.
Ogni gomma ha una finestra di funzionamento. Dentro quella finestra ti dà grip e costanza. Fuori, può succedere una cosa molto frustrante: il grip cala all’improvviso.
Cosa può far salire la temperatura oltre il corretto valore?
Anche a parità di guida e set-up, durante una giornata cambiano le condizioni:
- Temperatura asfalto che sale (anche di diversi gradi tra mattina e mezzogiorno)
- Temperatura aria ambiente
- Vento, umidità
- Ritmo più alto / più aggressività in uscita
Conoscendo questi valori, anche le variazioni che si hanno durante la giornata, ti porta a fare delle considerazioni in anticipo sui vari setup della moto in modo da limitare al massimo le possibilità di ritrovarti con un treno di gomme nuovo che inizia a scivolare e strapparsi dopo pochi giri.
Questo è il punto: se registri i dati di ogni sessione (Pressione/temperatura + Aria/Asfalto), inizi a prevedere cosa succederà nel turno successivo, invece di scoprirlo quando la gomma ha già mollato e sopratutto quando monti la gomma nuova devi avere un quadro ben preciso altrimenti sono soldi buttati.
Quali strumenti servono davvero (in ottica Tire Lab)
Per un track day “serio” (moto), il kit minimo per lavorare con metodo è:
- Manometro affidabile (ripetibile e stabile nel tempo).
- Pirometro per temperatura battistrada, Aria ed Asfalto.
- Salvare tutti i dati delle varie sessioni in quella pista in quella data.
Il salvare e memorizzare i dati di tutte le sessioni (o almeno delle principali) in quella specifica pista ti permette di avere uno storico in modo tale che quando tornerai a girarci avrai un quadro sul setup della tua moto molto più chiaro.
Nota: la differenza tra pirometro IR e sonda ad ago è un tema fondamentale, ma qui non voglio mischiare troppe cose. Se vuoi, in fondo possiamo linkare l’articolo dedicato: IR vs Sonda: quando usare cosa (link).
Quanti punti misurare? Sulle moto il focus è il “drive”
Nelle moto, uno dei punti più critici del posteriore è il cosiddetto drive area: la zona che “spinge” in uscita, tipicamente nella parte centrale della spalla.
Regola pratica (semplice):
Se devi iniziare con un metodo “leggero”, scegli pochi punti ma misurali sempre allo stesso modo (stesso tempo dal rientro, stesso lato, stesso punto, stessa sequenza).
Mini-checklist Tire Lab: prima, durante, dopo (track day moto)
Prima di entrare
- Pressione a caldo “da termocoperta” (se usi termocoperte)
- Controllo rapido (stesso strumento, stessa procedura)
- Se possibile: temperatura battistrada subito dopo aver tolto la coperta (dato di contesto)
Appena rientri ai box
- Pressione a caldo (subito, prima che scenda)
- Temperatura battistrada con metodo coerente
- Annota sintomi: dove scivola? quanto? da che giro?
Dopo 2–3 turni
- Confronta i dati tra turni: stessa pressione? stesso delta? stessa temperatura?
- Nota le condizioni: aria/asfalto cambiate?
- Fai una sola modifica alla volta (una variabile → un feedback)
Obiettivo reale: non è “misurare tanto”. È capire cosa sta succedendo abbastanza presto da evitare di rovinare una gomma (o buttare via un turno) senza spiegazione.
Conclusione: la precisione non è un lusso, è un’assicurazione sul tuo tempo (e sulle tue gomme)
Quando una gomma nuova non rende, la frustrazione è doppia: performance persa e soldi spesi. Ma soprattutto, perdi la cosa più preziosa in pista: il tempo.
Un approccio “Tire Lab” ti aiuta a trasformare la giornata in un percorso di miglioramento:
- meno decisioni “a sensazione”
- più coerenza tra turni
- più sicurezza quando spingi
- più controllo sulla finestra di grip
Misura. Capisci. Vai più forte.
GetAhead...
